| Autore | Messaggio |
|---|---|
|
Francesco Fusco
Msg inviati: 3760 |
Lettera Aperta ai cittadini
Alla cortese attenzione del Pres. della Camera, ON.LE FINI, coofondatore del PDL In maniera continua si apprendono da diversi quotidiano e su internet, gli attacchi pesanti del Presidente del Consiglio dei Ministri verso Tenuto conto che il Presidente del C.D.M. per il ruolo Istituzionale ricoperto, è senz’altro da considerare persona credibile al di sopra delle parti, senza alcun personale interesse in gioco e che siccome fa continue affermazioni così gravi verso Che Che questa contrapposizione fra poteri dello Stato genera solo confusione incertezza sbandamento e amarezza nei cittadini, delegittimano Con massimo rispetto e umiltà, si chiede all’ILL:MO Presidente della Camera ON.LE G. Fini, coofondatore del PDL: 1. di intervenire affinchè, se fossero dimostrate vere le suddette affermazioni, che si proceda con i dovuti provvedimenti nei confronti delle persone colpevoli, presentando nelle competenti sedi, gli atti dovuti, 2. in caso contrario Vi prego di esprimere Una riflessione: se un cittadino compie tali dichiarazioni verso Resto fermamente fiducioso in un Vs. sollecito intervento. Fondi, 22/03/2010 pace e bene, francesco fusco
__________________________________
1)
L'Anm: "Sconcertante attacco alle toghe"
"E' sconcertante che in campagna elettorale venga aggredita quotidianamente un'istituzione dello Stato". Così il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, replica al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ieri aveva definito la magistratura "la peggiore patologia". "Noi non siamo un partito - ha aggiunto Palamara - ma in uno Stato di diritto il nostro compito è quello di applicare la legge".
23 marzo 2010
http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/10/03/23/berlusconi_partito_pm.html
2)
Il sindacato delle toghe "prende atto che, nonostante i numerosi e autorevoli inviti alla moderazione dei toni, il dibattito politico, in occasione della campagna elettorale in corso, continua a essere caratterizzato da inaccettabili insulti e aggressioni nei confronti della magistratura". E sottolinea: "Gli attacchi a una fondamentale istituzione dello Stato sono diventati talmente gravi e reiterati da non poter essere più affrontati sul piano di una difesa di categoria. Oggi il problema non è della magistratura, ma dell'intero Paese e delle sue istituzioni".
24 marzo 2010
|