Fedele Conti: un suicidio di Stato. Noi non dimentichiamo!

Discussione in 'Fondi e i fondani' iniziata da brfiore, 30 Settembre 2015.

  1. brfiore

    brfiore

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    Riporto queste considerazioni pubblicate di recente sul suo profilo FB da Arturo Gnesi, Sindaco di Pastena, che condivido in pieno.


    Oltre il silenzio e l’oblio.
    Queste considerazioni non vogliono affatto sostituirsi ai sentimenti dei familiari, al ricordo personale e fraterno che conservano nel cuore e nella mente gli amici che l’hanno conosciuto e che hanno condiviso con il capitano Fedele Conti un pezzo della loro vita.
    Noi oltre che rafforzare questo legame di stima e di amicizia con un uomo che, nel corso degli anni, si è messo al servizio dello Stato e del suo ordinamento giuridico, noi oltre che avvertire il dolore di questa ferita per una morte assurda, improvvisa e imprevedibile vogliamo anche allargare lo sguardo su un orizzonte cupo, oscuro e paludoso che ha fatto da sfondo alla vicenda umana e professionale di un giovane capitano della guardia di finanza.
    Fedele Conti è morto nove anni fa, nella tarda notte di fine settembre, dopo essere stato nominato da alcuni mesi comandante della compagnia di Fondi.
    Un mistero irrisolto, uno scenario locale che ha assunto contorni inquietanti e definiti dopo la sua scomparsa allorché sono stati accesi i riflettori sulle attività politico-affaristico-mafiose della città di Fondi.
    Una città che cela, dietro il lavoro onesto di tanti piccoli imprenditori, le trame di un sistema clientelare e colluso che ha indotto su richiesta della prefettura di Latina , l’ex Ministro dell’Interno Maroni a richiedere, per ben due volte lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.
    Giochi politici, ricatti all’interno dei partiti, accordi in Parlamento, hanno impedito che il consiglio dei ministri approvasse questa misura estrema ma di certo viene fuori quel mondo inaffidabile, colluso e pericoloso che Fedele Conti avrebbe voluto combattere e vincere, invece l’indifferenza sociale, l’estraneità e forse la contrarietà di parte delle istituzioni lo hanno dapprima isolato e poi abbandonato al suo tragico destino.
    Abbiamo insistentemente chiesto la verità su quella morte, abbiamo ricordato che se uno Stato non combatte la mafia inevitabilmente soccombe alle sue regole, abbiamo tentato di far capire che la morte di Fedele Conti è stata determinata da uno Stato immobile e compiacente, che la sua indignazione e rabbia è stata sommersa dalla complicità e dall’indifferenza di chi doveva assieme a lui mantenere fede al giuramento prestato.
    Deriso e abbandonato, non certo dai solidi affetti familiari, lasciato solo in una città che dopo ha mostrato tutte le sue contraddizioni e soprattutto il suo forte legame con le mafie internazionali che hanno fatto del m.o.f. anche una sede di smistamento di armi e droga.
    Fedele Conti aveva visto, prima di ogni altro cosa c’era dietro le quinte, aveva sentito l’odore nauseabondo che proveniva dal grande palcoscenico della vita pubblica, aveva capito cosa c’era nel mondo sommerso dei grandi affari e stava cercando di fare soltanto il suo dovere. E’ stato lasciato da solo e forse con l’ordine di non nuocere e di lasciare le cose al loro posto. Fedele Conti non poteva scendere a compromessi con il malaffare e aveva un solo desiderio: servire lo Stato ma non quello che altri offendevano e calpestavano. Valgono per lui le parole di Giovanni Falcone "Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini"

    Arturo Gnesi, Sindaco di Pastena
     

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    Ultima modifica: 30 Settembre 2015
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  2. Uber

    Uber

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    Gentile brfiore, chi se non lei che ha un amico e compagno di partito, vicepresidente della commissione antimafia può rendere giustizia?, chiarezza? sulla morte del Cap. Conte. Mi scusi, ma anche se condivido in pieno il pensiero del sindaco di Pastena....alla fine sono sole "bellissime parole". Mi farebbe piacere leggere sul giornale che oltre alla senatrice Garavina (credo) ed al presidente della Commissione Antimafia gli altri non muovono un dito sulla presenza nella stessa commissione personaggi, che non so come definire.... Spero che questa mia non la reputerà un provocazione ma come un suo amico ha scritto "nomen omen". La saluto cordialmente
     
  3. brfiore

    brfiore

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    Premetto che fare luce sulla morte del Capitano Conte è uno degli obiettivi che l'Associazione Antimafia "A. Caponnetto", di cui mi onoro di far parte, continua a perseguire con forza e tenacia.
    Tengo a precisare che (nota personale) il sottoscritto non è più iscritto e membro del Partito Democratico.
    Ciò non vuol dire che non continuerò a chiedere ai membri della Commissione bilaterale antimafia di mantenere alta l'attenzione sul nostro territorio e a denunciare la presenza inquietante in tale Commissione del Senatore Claudio Fazzone.
     
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  4. PASQUINO 22

    PASQUINO 22

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    E pensare che fra qualche mese avrebbe potuto interessare oltre che la Bindi, la Garavini, il Fava, anche il Fazzone, data la vicinanza che si sta determinando con il suo ex partito!!!
    Povero Fedele Conti. Quante belle parole, ma poi nessun partito veramente impegnato a voler fare luce!
     
  5. maxwell

    maxwell

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    Una speranza si apre per il PD fondano...
     
  6. brfiore

    brfiore

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    Maxwell tu sei un provocatore che non meriterebbe, da parte mia, alcuna considerazione . Nella mia lunga militanza politica i personaggi della tua specie li abbiamo sempre isolati e fatti tornare nelle fogne.
    E non ti permettere di dire che sei un "compagno" uno "di sinistra", perché se tu lo fossi avresti il coraggio di venire da me e confrontarti di persona, ma sei solo un piccolo provocatore.
     
  7. maxwell

    maxwell

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    Provocatore?

    L'ultima mia intenzione era quella di provocare; la mia voleva essere solo una constatazione, alla luce anche del disastroso esito della raccolta firme per il referendum promossa dalla nuova creatura politica che hai entusiasticamente abbracciato, e che puntualmente si é rivelata una balla colossale.

    Vedi Bruno, la mia opinione é che c'é gente che ha attitudine a governare, e gente che proprio non ne é capace, o forse non vuole, ma che ricopre bene il ruolo di oppositore, nella ben consolidata tradizione della più becera sinistra italiana.
    Ecco, tu sei un ottimo oppositore, ma se una formazione politica si candida alla guida di un paese, allora non ha bisogno di questo tipo di figure; di qui il mio commento di cui sopra, che tu hai preso molto sul personale, evidenziando una certa inquietudine ed uno stato d'animo non proprio sereno.

    Per citare qualcuno, "stai sereno", la vita non é fatta di sola politica.
     

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