Memorie Urbane : Bravi

Discussione in 'Fondi e i fondani' iniziata da eolica, 18 Giugno 2015.

  1. eolica

    eolica

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    Fra tante cose ( anche troppe a volte) che non vanno o che non ci piacciono in questa città vogliamo dire che questa di Memorie Urbane Street Art Festival è una bella iniziativa che ha ridato colore e vita ad alcune zone della nostra città.

    Grazie a chi l'ha ideata, a chi l'ha realizzata, sperando che molti altri utenti/frequentatori di "Fondani" se ne siano accorti.

    Ad ogni buon conto vi riporto l'articolo di oggi, con foto, tratto dall'Agenzia di Stampa e Informazione " 26 Lettere " di Riccardo Antonilli.


    L’arte di Memorie Urbane 2015



    E’ terminata la quarta edizione, seconda per Fondi, di Memorie Urbane Street Art Festival. La città di Fondi ha aderito grazie al lavoro costante della Galleria d’Arte Contemporanea Basement Project Room, dell’Associazione Culturale Il Quadrato Fondi e dell’Associazione Delay, riuscendo ad imporsi come terreno fertile per la produzione e la promozione dell’arte urbana, una pratica artistica che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo. La Città di Fondi ha accolto ben cinque interventi complessivi per il 2015, ospitando artisti internazionali: Pichi e Avo dalla Spagna, Jana & JS dall’Austria, 1010 dalla Germania, Levalet dalla Francia e Ino dalla Grecia. A corredo degli interventi artistici, inoltre, la Galleria d’Arte Contemporanea Basement Project Room ha ospitato indoor i principali eventi collaterali: due importanti anteprime nazionali, Urban IconoMythology, mostra personale di Pichi e Avo e Crossing, mostra personale di Levalet, aprendo agli scenari artistici più interessanti ed innovativi della Street Art, ripercorrendo una storia che parte dalla strada, dalla vecchia scuola del writing fino ad arrivare al “graffuturism”.

    “Memorie Urbane” è arrivato al suo quarto anno di vita ed . è oramai entrato nell’immaginario collettivo come strumento per dare nuovo risalto a spazi cittadini che sono trascurati, in disuso o in decadenza, assumendo una dimensione sempre più internazionale ed è tra i più rispettati Festival di Arte Urbana del territorio europeo.

    Molti degli interventi realizzati sono caratterizzati da alcuni tratti apparentemente semplici nelle forme ma mai banali, mentre altri sono complessi nella concettualità e nei contenuti: di questo e di altro si è parlato anche nelle Conferenze tenutesi a Gaeta, l’una sul futuro panorama visivo della Città e l’altra con la presenza di Martha Cooper, leggendaria fotografa americana che ha seguito la Street Art sin dagli albori degli anni ‘70.
    “Siamo certi di aver dato un valore aggiunto alla Città di Fondi – come affermano nel comunicato gli organizzatori- e di aver contribuito sostanzialmente alla creazione di un “museo a cielo aperto”, pubblico e volitivo sul nostro territorio, fruibile tutti i giorni e a tutte le ore, arricchendo con nuove opere di altissima qualità le strade e la mappa della nostra Città. Si può dire che in due anni di collaborazione, anche se effettivi sono poco più di dodici mesi, la Città di Fondi ha ospitato ben undici artisti innestando l’arte contemporanea nella struttura sociale e nel tessuto urbano: partendo dall’iniziale scetticismo, sono state realizzate dieci opere murali, le cui foto hanno fatto il giro del mondo, facendo diventare Fondi una tavolozza di colori capace di entrare in contatto empatico con l’osservatore. Con “Memorie Urbane” in qualche modo abbiamo iniziato a “dialogare” con le persone di tutti i giorni e dagli ultimi due anni le giovani generazioni ci parlano e si incuriosiscono: è importante conservare un dialogo anche con le Istituzioni, ma ancor più focalizzare l’attenzione sul fenomeno artistico più partecipato degli ultimi decenni che crea valori culturali e sociali concreti, crea percezioni dello spazio differenti e riflessioni inaspettate con il proprio territorio“.

    Gli interventi di quest’anno:

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    Pichi & Avo (Spagna)
    Struttura consortile, Via Appia Lato Roma


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    Jana & JS (Austria)

    Torretta consortile, Via Diversivo Acquachiara

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    1010 (Germania)

    Nuovo Plesso scolastico G. Gonzaga, Piazza Domenico Purificato

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    Levalet (Francia)
    Via Tommaso d’Aquino


    [​IMG]

    Ino (Grecia)
    Liceo Classico Gobetti, Via Filippo Turati
     
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  2. BASEMENT project room

    BASEMENT project room

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    Grazie Eolica per aver sottolineato questa iniziativa!
    Magari riuscissimo a coinvolgere più persone possibili...in fin dei conti lo facciamo per Fondi e per i fondani!
     
  3. bat21

    bat21

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    Bellissime trame. Credo a mio modesto parere , che dette opere, possano restituire dignità e qualità alle quinte urbane della nostra città. Complimenti agli Artisti. Hanno saputo interpretare il paesaggio urbano. Lodevole iniziativa e mi auguro che possa proseguire nel tempo
     
  4. Marcodebonis

    Marcodebonis

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  5. M4I

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    Apprezzo ogni anno di più le opere realizzate. Spero che questo progetto abbia la forza di continuare negli anni puntando sempre più in alto.
     
  6. eolica

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    Con una immagine giusta, la parete bruttissima che incombe sulle terme abbandonate dell'ex chiesa di S.Rocco, potrebbe dare un nuovo volto alla centralisima Piazza Unità d'Italia.

    Ci pensino sin d'ora i generosi animatori di questa bella iniziativa.
     
  7. BASEMENT project room

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    Purtroppo già nella centralissima piazza IV novembre ci è stato negato il permesso per una commissione in quanto, così ci hanno detto gli amministratori, è sotto vincolo paesaggistico. Anche se a noi non risulta.
    Per quanto riguarda la parete dell'ex-chiesa di S. Rocco abbiamo evitato per una questione etica, legata a ciò che c'è al di sotto, cioè le terme romane (che andrebbero riqualificate con interventi differenti).

    Siamo aperti a qualsiasi vostra proposta, ripetiamo. In fin dei conti è per la nostra città che lo facciamo e perchè crediamo che l'arte debba essere fruita da tutti.

    Grazie, intanto, per la tua segnalazione, Eolica!
     
  8. Bisonte

    Bisonte

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    Io sono d'accordo con Eolica. Quella parete è davvero buona e si presta davvero bene. Anche perché così diroccata non ha senso. L'intervento non andrebbe a toccare minimamente le terme proprio perché sono, in realtà, sotto.
     
  9. carmela

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    perché ridisegnare sulla parete la chiesa di san Rocco come era prima noo!!!!!!
     
  10. eolica

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    Cosa disegnare, in tono con il contesto, lo decideranno gli artisti, ma chi ha mai detto che su quella parete spoglia e disadorna bisogna ri-disegnare la ex chiesa di S.Rocco ??
     
  11. BASEMENT project room

    BASEMENT project room

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    Come avete avuto modo di notare per la città di Fondi, gli interventi sono mirati sulle strutture e non necessariamente tengono conto di ciò che c'è stato in situ. Gli interventi sono liberi e corrispondono sempre allo stile degli artisti invitati.
    Ridisegnare la ex-chiesa di S. Rocco equivarrebbe ad una commissione, che non ha nulla a che vedere con la riqualificazione urbana o con la street art in sé.

    Anche la ex-chiesa di S. Antonio non sarebbe male...
     

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