Storie di radio libere..

Discussione in 'Fondi e i fondani' iniziata da Daniele, 21 Aprile 2016.

  1. Daniele

    Daniele

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    Delle volte ci penso: "Era tutto bello". Da piccoli era tutto bello. Anche una penna era bella.

    E' una riflessione che mi torna alla mente quando ripenso ai discorsi di noi quarantenni sulla nostra infanzia.

    E nella nostra infanzia ci sono anche le radio. Quelle piccole, quelle libere (davvero libere).

    Ricordo i programmi di "dediche e richieste". Gli amori nati dopo una dedica. Una canzone che volevi ascoltare. Avevi un solo metodo (non esistevano le tv all music per intenderci): chiamare dal telefono di casa (magari con la tastiera a disco e per fare i numeri ci mettevi almeno cinque minuti).

    Chi di voi ha qualche ricordo di quelle radio? Di quelle esperienze?
     
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  2. eolica

    eolica

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    Quelle esperienze di vita vissuta andrebbero ripensate e raccontate, se non altro per lo spirito comunitario che animava quelle iniziative, in cui ognuno si assumeva un compito e, in forma volenterosa anche se incasinata, lo portava a termine.

    Parlo per quanto mi riguarda di Radio Fondi Alternativa ( su Onde Medie) e Radio Fondi Libera ( su FM), che mi fanno tornare indietro alla fine degli anni settanta del secolo scorso e mi rendono orgoglioso di aver partecipato a quelle vicende, della "preistoria" nel mondo delle "Radio Libere" a Fondi e , allo stesso tempo, triste per gli anni che sono passati da allora, e per le persone ( amici e " compagni" di quelle avventure) che oggi mancano all'appello.

    Nostalgia canaglia !!!
     
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  3. Duccio

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    Ricordi di quando si richiedevano le canzoni in radio e si rimaneva lì con la cassetta pronta per registrare il brano. La mia preferita era Radio Centro Lazio.
     
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  4. Daniele

    Daniele

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    Si, con la cassetta!!! E ti sentivi protagonista perché "Daniele ha dedicato a tizia questa canzone con tanto affetto...".

    Forse era un motivo per conquistarla. Poi magari scompariva e non si faceva sentire più...

    Mi hanno parlato di una radio che c'era vicino a Martusciello. Una radio piccolina e libera, ma non ricordo il nome. O una radio vicino (alla defunta) a "Radio Volcri". E su una porta lì vicino c'è ancora uno stemma...
     
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  5. eolica

    eolica

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    Vicino alla "defunta" radio Volcri, in una soffitta al civico n.1 della minuscola Via Torquato Tasso,c'era "Radio Fondi Libera" (fino agli anni 80 del secolo scorso).
     
    Ultima modifica: 22 Aprile 2016
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  6. AjejeBrazov

    AjejeBrazov

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    2016-04-22 10.22.00.jpg

    Questo mixer "vintage" della Davoli,in uso un po' in tutte le radio private cittadine dell'epoca,e' di provenienza di una di esse(non saprei dirvi quale).
    E' in mio possesso da quasi un trentennio ed e' perfettamente valido e funzionante.

    Immaginate quante canzoni,dediche,"stacchetti" pubblicitari e voci di speaker ha mixato per noi in quei mitici anni (settanta e ottanta).
    Due "piatti" per i 45 e i 33 in vinile,una "piastra" a cassette per gli spot e un microfono,erano gli strumenti necessari all'uso di questo "ferro del mestiere".

    Il resto era affidato all'abilita' del conduttore e di chi,al servizio della cittadinanza,ha condiviso gioie,notizie,aneddoti ma soprattutto tanta,tanta musica.

    Un "radioso" saluto.
     
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  7. eolica

    eolica

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    Ha proprio ragione la "saggia" Mafalda : una vita senza emozioni, come quelle che, con tutti i loro limiti, hanno saputo darci anche le radio " libere" ( mi piace più del termine "private") è veramente solo..... tempo che passa.

    Un saluto "emozionante".



    [​IMG]


    Anche se, a volte, il risultato è questo :


    [​IMG]

     
    Ultima modifica: 22 Aprile 2016
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  8. Daniele

    Daniele

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    Mi ricordo la frequenza di "Radio Studio 88" che doveva essere 88.900 Mhz

    Quella di "Radio Centro Lazio" era 93.5 Mhz

    Mentre quella di "Radio Antenna Fondi" i 103.5 Mhz

    Indimenticabili i dischi con la puntina che lasciava quel fruscio indescrivibile. A distanza di anni quel fruscio lascia enorme spazio alla nostalgia. Non era perfetto come il cd di oggi, ma era quella la sua bellezza: la sua imperfezione...
     
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  9. Uber

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    Vorrei ricordare ai nostalgici delle radio fondane, anche Radio Fogna che sentivo qualche volta nei fine settimana quando ritornavo al paese. Nel partire era mia abitudine, sintonizzarmi sulla radio R.A.F. ed ascoltare la voce di un mitico e vero fondano, indimenticabile. Che riposi in pace.
     
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  10. saraaaa79

    saraaaa79

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    Sì certo, che lo ricordo. Molto più di un ricordo. Ero una delle protagoniste pomeridiane nel Linea Libera alla Raf e ne ho visti... sentiti.... selezionati di messaggi .. di ogni tipo.. amicizia, amore folle, rabbia, che si identificavano spesso tramite l'uso di segni zodiacali o semplici iniziali di nomi. La mia corsa a cercare il brano richiesto prima che terminasse quello già in onda (eh già.. cosa sconosciuta a chi vive il digitale).. dove sarà? su cassetta, vinile o cd???? Le preghiere degli ascoltatori che per telefono mi imploravano di fare del tutto per trovare quella canzone che non sentivano da tempo e che puntualmente era INTROVABILE! "Attenzione hai il microfono aperto! " (quella volta che mi scappò una parolina un po' così senza aver chiuso il microfono!!). Ho vissuto questo mondo dall'altro lato ed è stato per me puro divertimento! Mi sono divertita da matti e lo rifarei altre 100, 1000, 10000 volte, nonostante di anni ne siano passati..... beh.... un bel po'!
     
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  11. Daniele

    Daniele

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    Forse ha ragione chi dice: "Scrivevamo pagine migliori, amico mio, quando non c'era nessuno a leggerle".

    E' molto bella e coinvolgente questa discussione. Però secondo me può ancora dare molto. Sono tanti i protagonisti di quella Fondi "libera" che viveva su due "fronti": da una parte lo speaker che esaudiva il desiderio dell'ascoltatore. E dall'altra c'era chi si dimenava con la manopola della radio per trovare la frequenza, quando la radio aveva un valore enorme, prima che l'era di internet ne offuscasse la piacevolezza.

    Pensate che, non avendo la tv, mi sono rotto le scatole di guardare le partite in tv (lo spettacolo è deprimente) e ho riscoperto la bellezza della partita raccontata alla radio.

    L'immaginazione prende il sopravvento sull'ovvio delle immagini che non hanno bisogno di voce, ma solo di effetti sonori dello stadio...
     
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  12. AjejeBrazov

    AjejeBrazov

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    ...Amo la radio perché arriva dalla gente
    entra nelle case
    e ci parla direttamente
    e se è una radio libera
    ma libera veramente
    mi piace anche di più
    perché libera la mente...

    Con la radio si può scrivere leggere cucinare
    non c'è da stare immobili seduti a guardare
    forse è proprio quello che me la fa preferire
    è che con la radio non si smette di pensare...


    Testo tratto da " La radio " di Eugenio Finardi, 1976.

    Qualche anno dopo un gruppo(the Buggles) cantava
    "Video killed the radio star", brano trasmesso di frequente (forse per scaramanzia...)

    Fatto sta che il mezzo televisivo,sia pure gradualmente e condividendo il mezzo radiofonico per
    numerosi anni ancora,ha poi finito per prendere il sopravvento con le tv "libere" prima,e " commerciali ",poi.

    Oggi,che dire?
    " Web killed the video(and radio) star" ?
    Ancora qualche anno di condivisione,e poi il tutto verrà fagocitato,ri-elaborato e proposto con un
    unico asettico comando digitale,vocale o visivo?

    Poco male se avremo ,come cantava Finardi giusto quarant'anni fa,perlomeno la capacità di "non smettere di pensare".
    Dipenderà dal grado di libertà che sapremo conservare,perchè il " Grande fratello " di orwelliana premonizione,
    piano piano si sta ritagliando il suo ruolo di controllo...

    Un saluto dal...1984(G.Orwell)

     
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  13. Daniele

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    La riflessione di Brazov è fantastica! Quel saluto dal...1984 è superlativo!

    E voi, cari amici fondani, che ricordo avete dei mangianastri? E del centralino della vostra radio preferita occupato? Mi venivano certi nervi quando trovavo occupato.

    Già allora c'era quella fretta di arrivare prima di un altro per poter avere il privilegio di essere nominato prima dallo speaker di turno che annunciava la tua canzone!
     
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  14. eolica

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    Ahinoi !

    Oggi sembra che tutti abbiano dimenticato il fascino della Radio e, in generale, della parola, a prescindere dall'immagine.

    Quella che come "UNIEURO" Batte.Forte. Sempre. è solo Radio Maria. Ma bisogna dire che ha protezioni dall'alto, da molto in alto .....


    [​IMG]

    Radio : grandi sogni, grandi emozioni !

    MI fa piacere di non essere rimasto il solo a pensarla così : sono in buona compagnia.
     
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  15. brandt

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    Tutto molto bello, pero' Giambattista Vico dovrebbe insegnare che come 40 anni fa magari qualcuno era nostalgico della classica corrispondenza per lettera (soppiantata dalle dediche via etere), ed ora qualcuno sospira ripensando alle dediche in radio, magari fra 20 anni qualcuno rimpiangera' i messaggini in video su Canale 7 o le varie trasmissioni di musica in TV di qualche anno fa, soppiantati dai vari Youtube o social networks, e magari fra 100 anni qualcuno sara' nostalgico di questi, soppiantati dalla possibilita' di effettuare entanglement quantistico di emozioni e pensieri.

    Va bene il valore nostalgico e sentimentale, pero' e' solamente una conseguenza naturale dell'evolversi delle cose.
     
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  16. eolica

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    Siamo tutti realisti e con i piedi per terra, e penso che anche gli altri "nostalgici" la pensino così, ma lasciaci almeno sognare.

    Non per vivere con la testa rivolta all'indietro, ma per riassaporare ( forse in ritardo) momenti di grande solidarietà e amicizia ( parlo per me) che mi porto nel cuore......in musica.

    [​IMG]
     
    Ultima modifica: 25 Aprile 2016
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  17. qualitel

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    me li ricordo bene i tempi del cardinale, seguendo le orme dei miei fratelli più grandi, io piccolissimo che partecipavo al programma per i bambini, leggevamo le fiabe in diretta tra un brano e un altro, io piccolissimo che ancora adesso conservo nel mio bauletto dei ricordi, quei bei momenti, le tante belle persone conosciute, Piero, Angelotto "West Coast, il mitico "Peppone", Emilio, Rino Rinaldi e tanti altri, poi i primi anni da fonico a Radio Centro Lazio, con il mitico presidente Lino Matteoli.... e poi le frequentazioni su Radio Gonzaga del mitico COPPI!! Bei tempi, con il grande Tony Saccoccio, la sua mania per gli studi "Illuminati", togliere la polvere dai Davoli Pre A4, i cursori che facevano difetto.... e poi l'evoluzione televisiva con TelevVideoFondi del patron Mario "Cuppteij" Sepe, da Piazza Porta Vescovo a Via Mantova "col montacarichi".... bei tempi, ripeto, tempi in cui si legava un attimo ad una canzone che restava in classifica anche per più di un anno, si "riabbidinavano" le cassette con la penna Bic. Anni politicamente duri, anni di piombo... e chi si dimentica la notizia in anteprima della morte di Aldo Moro e tanti altri avvenimenti dell'epoca.... e ora? Che ci rimane? Restiamo noi con i ricordi di una infanzia che non ritorna con l'occhio attento a queste nuove generazioni che, parafrasando il fu mitico Cannella: "N'n sann' manc' quand' gir' fa nu strumm'l'!".
     
  18. qualitel

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  19. Daniele

    Daniele

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    e ora? Che ci rimane? Restiamo noi con i ricordi di una infanzia che non ritorna con l'occhio attento a queste nuove generazioni che, parafrasando il fu mitico Cannella: "N'n sann' manc' quand' gir' fa nu strumm'l'!".

    Immenso! Ps= la penna bic utilizzata per riavvolgere i nastri. E come posso dimenticarla!

    Ma Angelo che aveva la lavanderia, mi sembra che lavorasse in una radio, vero?!?

    Ma foto di quelle radio libere non ne avete?

    E se non ricordo male, c'erano anche le lettere da casa che venivano lette poi alla radio. Ricordo male?
     
  20. qualitel

    qualitel

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    su facebook ho trovato un po' di foto postate da Carlo Alberoni, da Pietro Faiola, altro speaker di Radio Gonzaga insieme al compianto Angelo Di Ciollo, il presidente, quello che aveva la lavanderia "arret' a ju cin'm' Cantaran'"....
     

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