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Fondi e i Fondani :: Intitolazione Campus dello Sport a S. Josemaria Escrivà!
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brfiore
Reg: 12 Giu 2007
Msg inviati: 733
Intitolazione Campus dello Sport a S. Josemaria Escrivà!
Inviato il: 14 Nov 2014, 20:50

La giunta comunale ha deliberato di intitolare il "Campus della sport" a S. Josemaria Escrivà.

Forse assessori e sindaco si vergognano loro stessi della decisione tanto che la delibera non compare nell'albo pretorio.

Se qualcuno mi sa indicare qualche nesso tra il fondatore dell'Opus dei, amico del dittatore Franco, e Fondi, il "Portone della Corte", lo sport, si faccia avanti.



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Ifrid
Reg: 29 Feb 2004
Msg inviati: 42
Inviato il: 15 Nov 2014, 17:44
e che ci faceva Massimo D'Alema alla santificazione di Escrivà in piazza San Pietro in partecipazione ufficiale???. Una presenza duramente stigmatizzata da Gianni Vattimo e Paolo Flores d'Arcais, e ancor più dallo scrittore Antonio Tabucchi, il quale ricorda in un articolo sul Paìs che proprio quest'anno nelle Asturie sono ricominciate le ricerche delle fosse comuni in cui giacciono i resti di oltre trentamila dissidenti franchisti. E che D'Alema "non poteva non sapere".
Quella del lider maximo, comunque, è stata una partecipazione tutt'altro che occasionale. L'8 gennaio, infatti, ai festeggiamenti per il centenario dalla nascita del neosanto erano in prima fila pezzi da novanta dell'opposizione come Francesco Rutelli e Cesare Salvi. Con loro, il presidente Rai Antonio Baldassarre, l'opusdeista 'confesso' Alberto Michelini, e poi Rocco Buttiglione, Giulio Andreotti, Alfredo Mantovano e il leader della Cisl Savino Pezzotta, tutti habitué di analoghi appuntamenti. Niente di nuovo sotto il sole, comunque, per la famiglia Rutelli, dal momento che il 21 novembre del 2000 - in pieno clima preelettorale - Barbara Palombelli aveva tenuto banco all'Università Santa Croce dell'Opus Dei, nella capitale, per la presentazione del libro di Marta Brancatisano Il Vangelo spiegato a mio figlio. Nessun problema, visto che lo stesso leader della Margherita aveva partecipato all' inaugurazione in pompa magna di un colosso universitario dell'Opus alle porte di Roma nel giugno dello stesso anno, quando era ancora sindaco della capitale. ...... mah !!!
brfiore
Reg: 12 Giu 2007
Msg inviati: 733
Inviato il: 15 Nov 2014, 18:49
Ifrid ha scritto:
e che ci faceva Massimo D'Alema alla santificazione di Escrivà in piazza San Pietro in partecipazione ufficiale???. Una presenza duramente stigmatizzata da Gianni Vattimo e Paolo Flores d'Arcais, e ancor più dallo scrittore Antonio Tabucchi, il quale ricorda in un articolo sul Paìs che proprio quest'anno nelle Asturie sono ricominciate le ricerche delle fosse comuni in cui giacciono i resti di oltre trentamila dissidenti franchisti. E che D'Alema "non poteva non sapere".
Quella del lider maximo, comunque, è stata una partecipazione tutt'altro che occasionale. L'8 gennaio, infatti, ai festeggiamenti per il centenario dalla nascita del neosanto erano in prima fila pezzi da novanta dell'opposizione come Francesco Rutelli e Cesare Salvi. Con loro, il presidente Rai Antonio Baldassarre, l'opusdeista 'confesso' Alberto Michelini, e poi Rocco Buttiglione, Giulio Andreotti, Alfredo Mantovano e il leader della Cisl Savino Pezzotta, tutti habitué di analoghi appuntamenti. Niente di nuovo sotto il sole, comunque, per la famiglia Rutelli, dal momento che il 21 novembre del 2000 - in pieno clima preelettorale - Barbara Palombelli aveva tenuto banco all'Università Santa Croce dell'Opus Dei, nella capitale, per la presentazione del libro di Marta Brancatisano Il Vangelo spiegato a mio figlio. Nessun problema, visto che lo stesso leader della Margherita aveva partecipato all' inaugurazione in pompa magna di un colosso universitario dell'Opus alle porte di Roma nel giugno dello stesso anno, quando era ancora sindaco della capitale. ...... mah !!!

IFRID, vedo che hai ripreso in parte (solo quella che ti interessava per polemizzare con me) un articolo di Rita Pennarola pubblicato su La Voce delle Voci qualche anno fa e che io ho postato sul mio profilo FB un'ora fa. Se volevi mettermi in difficoltà non sono questi i mezzucci da usare. So bene quanto siano trasversali le connivenze tra Opus Dei e certa politica, anche "a sinistra". Per questo mi considero e sono un eretico. 
Comunque, la questione intitolazione del Campus dello sport al fondatore dell'Opus Dei rientra nell'apertura della campagna elettorale di De Meo. E De Meo lo fa utilizzando il suo ruolo istituzionale. Lo fa strizzando l'occhio a quella parte di cattolici più reazionaria e conservatrice. 
E siamo solo all'inizio!

PS
Fammi la cortesia di riprendere tutto l'articolo di Rita Pennarola, così da dare la possibilità di capire bene cos'è l'Opus Dei, e quali personaggi la sostengono. Dai boiardi di Stato, a imprenditori, a politici di destra, centro e sinistra, e così via. Nell'articolo viene riportato un elenco dettagliato con nomi e cognomi e incarichi dell'epoca. 
brfiore
Reg: 12 Giu 2007
Msg inviati: 733
Inviato il: 15 Nov 2014, 20:19

Opus Dei/La nomenklatura in Italia
Visto nel sito www.informationguerrilla.org

A cura del sito www.lavocedellacampania.it

In margine a fasti & polemiche per la consacrazione di Escrivà, la Voce porta alla luce gli scenari di un'Italia parallela, con gli opusdeisti nazionali che da tempo estendono la loro presenza dalle sfere vaticane a quelle delle massime istituzioni nel Paese. Ricostruiamo per la prima volta l'attuale organigramma di vertice, pubblicando anche nomi e cognomi di frequentatori, simpatizzanti, ex alunni eccellenti, assidui convegnisti & dintorni. A cominciare da insospettabili vip di casa Ulivo.
DI RITA PENNAROLA .

Prove generali di franchismo in Italia. A lanciare l'allarme giusto due anni fa era stata Filorosso, associazione antirazzista veronese collegata col gruppo nazionale di Peacelink. Una grande manifestazione contro l'integralismo cattolico alla base di violenze e razzismo: era questa la proposta di Filorosso, che denunciava apertamente la presenza di un "laboratorio avanzato delle destre", per mettere a punto le strategie del "nuovo blocco di consenso che va dalla Lega a Forza Italia, da Alleanza Nazionale a Forza Nuova fino agli integralisti cattolici". "Vogliamo dire con fermezza che oggi nella nostra città - aggiungevano i pacifisti - il fascismo è cosa reale e che a questa educazione al razzismo non sono estranee neppure le alte gerarchie ecclesiastiche, legate ai potentati dell'Opus Dei, che a Verona controlla la maggior parte dell'economia". Un modello "esportabile in breve tempo anche al di fuori del nostro territorio". A maggio 2001 quello stesso blocco di potere avrebbe trionfato alle politiche in Italia. A ottobre 2002 il fondatore dell'Opus Dei Josemaria Escrivà de Balaguer, amico e consigliere del dittatore fascista Francisco Franco, viene proclamato santo.
Quanto ha contato e quanto conta oggi la corazzata religiosa di origine spagnola negli assetti di potere del Paese? Ma, soprattutto, fino a che punto arriva la sua trasversalità? Fanno ancora rumore, ad esempio, gli strali lanciati su Massimo D'Alema nelle scorse settimane per la sua partecipazione ufficiale alla santificazione di Escrivà in piazza San Pietro. Una presenza duramente stigmatizzata da Gianni Vattimo e Paolo Flores d'Arcais, e ancor più dallo scrittore Antonio Tabucchi, il quale ricorda in un articolo sul Paìs che proprio quest'anno nelle Asturie sono ricominciate le ricerche delle fosse comuni in cui giacciono i resti di oltre trentamila dissidenti franchisti. E che D'Alema "non poteva non sapere".
Quella del lider maximo, comunque, è stata una partecipazione tutt'altro che occasionale. L'8 gennaio di quest'anno, infatti, ai festeggiamenti per il centenario dalla nascita del neosanto erano in prima fila pezzi da novanta dell'opposizione come Francesco Rutelli e Cesare Salvi. Con loro, il presidente Rai Antonio Baldassarre, l'opusdeista 'confesso' Alberto Michelini, e poi Rocco Buttiglione, Giulio Andreotti, Alfredo Mantovano e il leader della Cisl Savino Pezzotta, tutti habitué di analoghi appuntamenti. Niente di nuovo sotto il sole, comunque, per la famiglia Rutelli, dal momento che il 21 novembre del 2000 - in pieno clima preelettorale - Barbara Palombelli aveva tenuto banco all'Università Santa Croce dell'Opus Dei, nella capitale, per la presentazione del libro di Marta Brancatisano Il Vangelo spiegato a mio figlio. Nessun problema, visto che lo stesso leader della Margherita aveva partecipato all' inaugurazione in pompa magna di un colosso universitario dell'Opus alle porte di Roma nel giugno dello stesso anno, quando era ancora sindaco della capitale.
MAI DIRE RUI
Fondata nel 1928 a Madrid da monsignor Escrivà ed assurta a prelatura personale (vale a dire che risponde esclusivamente a Giovanni Paolo II) nel 1982, l'Opus Dei rappresenta la più potente multinazionale dell'educazione religiosa e fattura - secondo stime della stampa cattolica dissidente - non meno di 30 milioni di dollari al mese.
Lungo l'asse Spagna-Italia si muove la teoria occulta (sui nomi degli iscritti vige la consegna rigida del segreto) dei circa 84 mila aderenti all'Opus, ripercorrendo così il cammino del fondatore, che dal 1946 si era trasferito nella capitale italiana fino alla morte, avvenuta nel 1975. Suo successore nell'imponente sede pariolina di Palazzo Tevere, in viale Bruno Buozzi, era stato monsignor Alvarez del Portillo, scomparso nel '94, cui è succeduto l'attuale prelato Javier Echevarria, 70 anni, madrileno, grande protagonista delle celebrazioni del 6 ottobre scorso per la santificazione di Escrivà.
E al gemellaggio tra le due nazioni si deve anche la presenza costante accanto al pontefice, in qualità di portavoce vaticano, del leader opusdeista spagnolo Joaquin Navarro Valls, ex torero, ex medico, poi giornalista, attraverso cui filtra qualsiasi notizia in arrivo dalla Santa Sede.
Autentico business core dell'Opus è la Fondazione Rui (Residenze Universitarie Internazionali), con le numerose ramificazioni imprenditoriali ad essa connesse nei cinque continenti (dal Faes, la potente associazione di genitori cattolici che gestisce ovunque scuole private per fanciulle, fino ad Elis e Safi, cui fanno capo centinaia di istituti di formazione professionale riconosciuti dal ministero).
Con quartier generale in via Ventuno Aprile, sempre nella capitale, ed una seconda roccaforte a Milano in via Mascheroni, Rui è attualmente diretta da un ingegnere, Alfredo Razzano, opusdeista della prima ora. Fondata a maggio 1959 su iniziativa di imprenditori italiani di grosso calibro, da Piero Lucchini a Fausto Moneta, Rui ha potuto contare fin dall'inizio su centinaia di sostenitori ufficiali tanto nelle fila del Rotary che in quelle dell'Ucid, colosso associativo di imprenditori cattolici che vede attualmente ai suoi vertici i simpatizzanti dell'Opus Alberto Falck e Pierferdinando Casini, presidente della Camera. Sempre nel '59, a settembre, la Rui viene già eretta ad ente morale su proposta del ministero della Pubblica Istruzione con il quale, da allora e fino a tutt'oggi, intrattiene uno strettissimo rapporto. Al punto che lo Stato italiano nel 1986 emana un apposito provvedimento per dichiarare deducibili dalle tasse i contributi versati dai privati cittadini alla Rui.
Sono 12 i collegi universitari che promanano direttamente dalla fondazione opusdeista: tre nella capitale (Valle delle Palme, Celimontano ed il recentissimo Porta Nevia sulla Laurentina, che offre alle studentesse bene servizi alberghieri e di tutoraggio in un complesso residenziale dotato di aula magna da 150 posti, cinque sale studi, music room e cappella da 120 posti), due nella postazione strategica di Verona (dove ha sede anche la dinasty dei Blasi, cofondatrice della Rui ed attualmente ai vertici di Cariverona, con Paolo Blasi appena entrato nel cda di Mediobanca), uno a Palermo e Bologna, due a Genova e tre a Milano. Sono le residenze Viscontea, Torrione e, soprattutto, la famosa Torrescalla, mitico tempio del primo sodalizio fra Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi. "Ho visto Silvio la prima volta all'università Statale di Milano nel '61", raccontava il senatore forzista qualche anno fa. A farli incontrare era stato "un amico comune, Bruno Padula, oggi sacerdote dell'Opus Dei". Primo organismo nato dall'intesa fu una squadra di calcio: "Silvio era il presidente, io allenavo - ricorda ancora Dell'Utri - e suo fratello Paolo giocava da centravanti". "Si chiamava - conclude - Torrescalla, dal nome della residenza universitaria dell'Opus dove io vivevo, e dove avevamo messo la sede della squadra".

SILVIO VORREI CHE TU,
Direttore di Torrescalla, che sorge in un parco e dispone di piscina, campi da tennis e palestra, è attualmente Renzo Arborea, coadiuvato da Marco Giorgino ed Antonio Torello. Fra le presenze ricorrenti in occasione di convegni organizzati dalla residenza milanese, spiccano quelle di Umberto Di Capua, numero due di Assolombarda nonché general manager di ABB Italia, ed Ettore Barnabei, ex patron della Rai ed attuale presidente di Lux Video. In prima fila per la santificazione di Escrivà, ma presenza fissa anche in occasione di analoghi appuntamenti per celebrare il fondatore, Bernabei avrebbe già in tasca l'autorizzazione per girare un film sulla vita di Giovanni Paolo II all'indomani della sua scomparsa, grazie alla perfetta intesa con le gerarchie dell'Opus: quelle stesse alte sfere che avrebbero designato da tempo alla successione di Wojtyla il neo cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi, altra figura carismatica per i seguaci di Escrivà.
Intanto, chi non dimentica i tempi di Torrescalla è proprio lui, il premier Berlusconi, che all'inaugurazione dell'anno accademico 2001-2002 dell'elitaria location meneghina ha inviato il suo braccio destro Fedele Confalonieri, autore di un lungo intervento sul ruolo della tv privata nella formazione dei giovani all'interno della famiglia. Con lui, al tavolo dei relatori, anche l'ex presidente della Ras Assicurazioni Umberto Zanni e la senatrice Ombretta Fumagalli Carulli, entrambi presenze assidue alle convention opusdeiste da un capo all'altro della penisola. Assente "giustificato" Marcello Dell'Utri, alle prese con i postumi della condanna definitiva (2 anni e 3 mesi di carcere) per false fatturazioni e frode fiscale continuata, e soprattutto invischiato nel processo di Palermo, che lo vede imputato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Di "santa mafia" ha parlato il quotidiano il manifesto a proposito della santificazione di Escrivà, riferendosi al lobbismo della struttura ed in particolare alla segretezza sulle affiliazioni, di cui esiste traccia solo nel sancta sanctorum di Palazzo Tevere, con tanto di schede, foto, qualifica (si va dai numerari, celibi ma laici, ai soprannumerari, fedelissimi sposati e con prole, fino ai soci cooperatori, professionisti di provata fede nell'Opus). In realtà, secondo attenti osservatori, il paragone più calzante sarebbe quello con una "santa massoneria", dal momento che assai simili, soprattutto dal punto di vista dell'elitarismo di cui è permeato il loro credo, appaiono gli ideali delle due diverse consorterie.
Una riprova arriva dalle dichiarazioni del Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d'Italia Fabio Venzi, secondo il quale "alcuni massoni sono nell'Opus Dei e alcuni membri dell'Opus Dei sono in Massoneria", anche perché "queste organizzazioni si propongono di raggiungere pressappoco le stesse finalità". E conclude ammettendo che "esiste un dialogo tra i membri delle due organizzazioni vuoi per semplice amicizia, vuoi per questioni professionali".
Niente intrecci precostituiti, dunque, ma forti affinità, con percorsi che molto spesso s'incontrano. Nelle segrete stanze del potere. E qualche volta anche alla luce del sole. Succede, ad esempio, durante le kermesse mondano-religiose che costellano la vita dell'Opus e delle sue attività imprenditoriali targate Rui. Fra le quali spiccano altri due incrociatori: il Campus Biomedico e la Pontificia Università della Santa Croce, entrambi nella capitale.

FRATELLO EURO, SORELLA LIRA
Partiamo dal Campus e torniamo subito alla Fondazione Rui nel segno di Vincenzo Lorenzelli, contemporaneamente rettore del primo e presidente della seconda. Chi è Lorenzelli? Il suo nome è rimbalzato in sede parlamentare a fine dello scorso anno, quando è stato nominato presidente di Carige Nuova Vita spa. Al centro della polemica, una questione di incompatibilità all'interno dell'omonimo gruppo bancario, in cui Lorenzelli rivestiva già un'altra importante carica, quella di presidente della Fondazione Carige.
Dell'affiliazione all'Opus Lorenzelli non fa mistero "ma - tiene a precisare in un'intervista a Repubblica - la Prelatura non gestisce il Campus", anche se "vigila su di esso - aggiunge - offrendo l'assistenza pastorale e l'orientamento dottrinale delle attività formative".
Senza contare la messe di convegni cultural-mondani, in cui spiccano alcuni fra i più bei nomi dell'imprenditoria nazionale: dal già citato Alberto Falck all'editore Leonardo Mondadori, entrambi presenti al Gran Galà di Villa Sormani Marzorati, organizzato due anni fa dalla contessa Maria Teresa Parea Uva per finanziare le attività universitarie dell'Opus. E ancora, Giancarlo Elia Valori (negli archivi della Loggia P2 fu ritrovato un intero schedario dedicato all'Opus), il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Enrico Garaci, il numero uno Farmindustria Giampiero Leoni e Carlo Caruso, direttore dell'ospedale San Raffaele, tutti partecipanti alla giornata della ricerca, organizzata nel marzo scorso presso la sede del Campus Biomedico. E poi l'ex presidente della struttura, il già nominato Umberto Zanni (cui è succeduto Paolo Arullani, attualmente in carica), il direttore del Tg1 Alberto Del Noce, corso a moderare, giusto un anno fa, il convegno dall'emblematico titolo "Il significato nel dolore nell'insegnamento del Beato Josemaria Escrivà", e perfino Alberto Sordi che, sfatando la proverbiale fama di tirchio, ha donato parte del terreno su cui è stata edificata una nuova ala del Campus in zona Trigoria, nei dintorni della capitale. A un passo dal quartier generale della Roma presieduta dall'amico Franco Sensi.
Personaggio chiave dell'establishment opusdeista nazionale, Lorenzelli siede anche nel comitato scientifico della Pontificia Università della Santa Croce, sede a Roma in Palazzo dell'Apollinare. Suo Gran Cancelliere è lo stesso prelato dell'Opus Di Javier Echevarria autore, nel luglio scorso, della nomina del reverendo Mariano Fazio, origini argentine, quarantadue anni, a nuovo rettore dell'ateneo. Nelle cui sale, intanto, cresce l'attesa per il prossimo 26 novembre, quando verrà conferita la laurea honoris causa in Teologia al 'papabile' per eccellenza: il cardinale Dionigi Tettamanzi.

LA COMPAGINE PARTENOPEA
"Escrivà ci insegnò che la povertà cristiana non coincide con lo squallore e che si può, si deve essere devoti, ma non guasta esserlo con la cravatta giusta, se laici; e, se preti, con eleganti gemelli ai polsini, come sempre fece egli stesso". Parola di Vittorio Messore, tra i biografi del fondatore più accreditati nelle alte sfere della Prelatura. Un dettato preso alla lettera dai seguaci partenopei, tutti appartenenti alle classi borghesi maggiormente elitarie e facoltose. Noncuranti delle maldicenze sul santo (che, secondo quanto pubblicato di recente da Le Monde Diplomatique, amava "farsi trasportare in una cadillac nera" ed "aveva ottenuto dall'amico Francisco Franco il titolo di marchese di Peralta"), gli adepti nostrani continuano a flagellarsi periodicamente nell'intimo delle mura domestiche.
Non è ancora del tutto scomparso dalle loro case il cilicio: una sorta di busto metallico chiodato da applicare di tanto in tanto nel corso della settimana, a fini di mortificazione della carne, come spiegava a fine anni '80 il giornalista Maurizio Di Giacomo nel libro choc Opus Dei edito da Tullio Pironti. Altro precetto in primo piano, l'assoluta esclusione di qualsiasi pratica anticoncezionale, compresi i pochi metodi ammessi dalla chiesa ufficiale. Le loro famiglie sono generalmente popolate da un gran numero di figli, tutti pronti a frequentare, naturalmente, le centinaia di residenze, scuole ed università dell'Opus sparse nel mondo.
Partiamo dai centri scolastici che vedono in prima fila l'Istituto Belforte di corso Europa, "l'unica scuola a Napoli pensata e realizzata per la donna", recita lo slogan. Con elementari, medie e liceo linguistico riconosciuti dallo Stato, la Belforte aderisce al Faes, la già ricordata filiazione delle Residenze Rui, ed è diretta dall'opusdeista doc Maria Ruju. Nell'organigramma figurava, fino a metà anni novanta, anche Nober Manoukian. Rotariano, ex Ucid e direttore di un'industria di smalti nella zona di Ponte Chiasso, Manoukian rappresenta una figura mitica dell'opusdeismo nazionale, più volte celebrato anche a Torrescalla e al Campus romano. Fedele alla tradizionale 'attenzione' per il mondo dell'informazione ("l'Opus - fanno sapere i portavoce ufficiali - controlla nel mondo 630 giornali e 52 catene tv"), anche la Belforte organizza corsi di giornalismo, cui prendono parte esponenti delle principali testate partenopee. E naturalmente, ogni anno, lo stand dell'istituto di corso Europa giganteggia in occasione di Euripe, la kermesse a carattere nazionale che si svolge in primavera a Napoli con fini ufficiali di orientamento universitario ("ma in realtà - dicono negli ambienti laici - per reclutare quanti più giovani è possibile nelle residenze della Rui o in altre strutture dell'Opus").
Ideatore di Euripe e fondatore dell'IPE, l'Istituto per le attività educative con sede al Vomero in via Luca Giordano, è l'ex presidente del Consiglio regionale della Campania, il forzista Raffaele Calabrò. Cardiologo all'ospedale Pausilipon, amico personale e collega di Paolo Cirino Pomicino (il quale, non a caso, nella sua veste di ministro del Bilancio andò ad inaugurare una struttura dell'Opus Dei a Napoli nel 1991), Calabrò può contare su una famiglia che condivide da sempre il suo ferreo credo. A partire dalla moglie Giovanna Perrone, che insegna alla Belforte, e poi la madre Elisa Calabrò, decana della compagine partenopea, la sorella Lea, insegnante e sposata col magistrato Salvatore Iovene, anche lui devotissimo: tutti uniti nel verbo di Escrivà ed impegnati a vario titolo nel promuovere l'attività delle due residenze napoletane. La Monterone, più antica, ha sede nel cuore della Napoli chic, in un antico palazzo di via Crispi, ed è riservata ai maschi. Diretta da Lorenzo Burdo, può ospitare fino a cinquanta studenti, in grado di pagare una retta pari a circa 13 milioni di vecchie lire l'anno. All'inaugurazione dell'anno accademico 1999-2000 era intervenuto come relatore, accanto a Raffaele Calabrò, l'allora ministro della Pubblica istruzione Ortensio Zecchino.
Alle fanciulle è riservata invece la Residenza Villalta, poco distante dalla Monterone (è in via Martucci), inaugurata a novembre del 2001 alla presenza di autorità cittadine e simpatizzanti assidui dell'Opus, come il giudice minorile Maria Lidia De Luca, fervente seguace di Escrivà da sempre, così come il marito Raffaele Raimondi, altro magistrato, inserito nel comitato ristretto dei saggi per il Giubileo 2000. Anche Villalta, sessanta posti letto e rette analoghe alla Monterone, è gestita dall'IPE, che attualmente è presieduto da Luigi Coccurullo e diretto da Mario Spasiano.
Intanto cresce, anche nel capoluogo partenopeo, il numero degli adepti che, dal mondo delle professioni, riescono a spiccare il volo verso quello delle istituzioni. E' il caso di Mario Delfino, dermatologo, che dal 2001 siede in consiglio comunale a Napoli sotto le insegne, naturalmente, di Forza Italia. A distinguersi nella schiera degli opusdeisti era stata anche sua sorella Giovanna Delfino, numero uno delle Edizioni Scientifiche Italiane, per i cui tipi era uscito qualche anno fa un libello agiografico di grande tiratura sulla vita del beato.
Restando in zona Palazzo Sangiacomo incontriamo poi un altro fervente: si tratta di Gianni Pomicino, parente dell'ex ministro ed ingegnere, che più volte ha ospitato nella sua casa del Vomero incontri aventi ad oggetto le beatitudini di Escrivà. All'università prestava invece la sua opera Roberto Marrama, l'economista partenopeo scomparso qualche anno fa, cui recentemente l'IPE ha intitolato un concorso per borse di studio finalizzate all'accesso nel Campus Biomedico. Considerato un ideologo del pensiero di Escrivà, Marrama apparteneva infatti alla stretta nomenklatura partenopea dell'Opus.
Assai più variegato, in zona, il panorama dei simpatizzanti, che comprende anche grandi firme dell'edilizia locale come Bruno Brancaccio e Bruno Capaldo, entrambi proprietari ad Ischia di appartamenti in un complesso residenziale che ospita anche magioni estive della famiglia Calabrò.
Il nome di Capaldo, notoriamente vicino a Forza Italia, è finito nell'occhio del ciclone per una fra le più recenti tangentopoli all'italiana: quella per il tourbillon di mazzette intorno all'affare Inail di Potenza.


BOX
In principio fu Susanna
C'è anche lei, Susanna Tamaro, la reginetta del connubio tra spiritualità & business editoriali, nel novero delle grandi firme che scrivono per Ares, la casa editrice milanese dell' Opus Dei votata a diffondere il Verbo del neo santo Escrivà de Balaguer, di cui edita l'opera omnia in un'apposita collana. Per i tipi di Ares la Tamaro ha pubblicato il suo libro più intimo, una sorta di autobiografia dell'anima intitolata Verso Casa. Fondata nel 1956 in contemporanea col decollo, in Italia, di moloch educativi coma la Fondazione Rui, anche Ares riceve subito l'imprimatur ufficiale con l'erezione ad ente morale avvenuta per decreto del capo dello Stato nel 1966. Scorrendo la lista di coloro che hanno affidato in questi anni all'editrice dell'Opus i propri manoscritti si incontrano griffe prevedibili ed altisonanti - come quelle dei cardinali Giacomo Biffi e Joseph Ratzinger, o di Rocco Buttiglione - accanto a nomi finora mai inseriti fra i cantori delle lodi di Escrivà.
Cominciamo da Massimo Caprara. Proprio lui, l'uomo che un tempo sussurrava a Togliatti. Il passaggio nelle fila del Polo deve aver coinciso con la scoperta di un cuore opusdeista, sulle note del quale il Nostro si abbandona a due libri in odor di pentimento: le duecento e passa pagine di Gramsci e i suoi carcerieri e, poco dopo, Paesaggi con figure, destinato a purgare il lettore d' ogni residuo di "totalitarismo comunista".
Restiamo sulla sponda ex marxista e precisamente nella fu Telekabul, il Tg3: il suo vaticanista di punta, Aldo Maria Valli, pubblica per Ares ben due volumi: Affetti speciali e A noi la linea, destinati a mostrare come sia possibile trasformare la tv in un mezzo educazionale per famiglie.
Per completare l'opera, Ares pubblica il lungo racconto confessione di Leonardo Marino Così uccidemmo il commissario Calabresi: questo l'esplicito titolo "per far comprendere - scrivono gli editori nella presentazione - le ragioni della condanna di Adriano Sofri ed Ovidio Bompressi".
Le corazzate di Ares restano comunque Studi Cattolici e Fogli, massime esternazioni del pensiero opusdeista contemporaneo. Al primo, con cadenza mensile e diretto da Cesare Cavalleri, hanno collaborato, tra gli altri, Gianni Baget Bozzo, Ombretta Fumagalli Carulli, Vittorio Mathieu, nonché gli stessi Aldo Maria Valli e Susanna Tamaro.


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FALCK ALBERTO - MILITANTE - IMPRENDITORE
FARRI UMBERTO - MILITANTE - PRESIDENTE IST. COOPERAZ. UNIVERSITARIA
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POMICINO GIANNI - SOSTENITORE - INGEGNERE
PORFIRIONE M. ANTONIETTA - SIMPATIZZANTE - CAMPUS BIOMEDICO
PREDA STEFANO - OSPITE - PRESIDENTE BORSA ITLIANA SPA
PRODI ROMANO - OSPITE - PRESIDENTE UE
PUPPI GIGLIOLA - SOSTENITORE - COMITATO SCIENTIFICO UNIV. SANTA CROCE
RAIMONDI RAFFAELE - SOSTENITORE - MAGISTRATO
RASCHIELLI PAOLA - SOSTENITORE - CAMPUS BIOMEDICO
RATZINGER JOSEPH - SOSTENITORE - CARDINALE
RAZZANO ALFREDO - MILITANTE - DIRETTORE RUI
RAZZANO GUIDO - MILITANTE - COLLABORATORE UNIVERSITAS
RICCIARDI ANTONIO - MILITANTE - EURIPE
ROCCA AGOSTINO - MILITANTE - INDUSTRIALE ACCIAIO
ROMANO GIUSEPPE - MILITANTE - GIORNALISTA MI
ROMITI CESARE - OSPITE - PRESIDENTE RCS
ROVERATO GIANMARIA - MILITANTE - AMM. DELEGATO AKROS MILANO
RUGGERI COSTANZA - OSPITE - GIORNALISTA
RUINI CAMILLO - SOSTENITORE - CARDINALE
RUJU MARIA - MILITANTE - DIRETTRICE IST. BELFORTE NAPOLI
RUMI GIORGIO - MILITANTE - DOCENTE UNIV. CATTOLICA MILANO
RUTELLI FRANCESCO - SIMPATIZZANTE - LEADER ULIVO
SALVI CESARE - SIMPATIZZANTE - ESPONENTE DS
SARACENI VINCENZO - OSPITE - ASSASSORE SANITA' REGIONE LAZIO
SCAZZOCCHIO BRUNO - SIMPATIZZANTE - COLLABORATORE UNIVERSITAS
SCUDIERO MICHELE - MILITANTE - PRESIDE GIURISPRUDENZA NAPOLI
SILVESTRI LINO - MILITANTE - TRIB. ECCLES.
SENSI FRANCO - SIMPATIZZANTE - PRESIDENTE ROMA
SODANO ANGELO - SOSTENITORE - CARDINALE
SOMALO M. EDUARDO - SOSTENITORE - CARDINALE
SORDI ALBERTO - SOSTENITORE - ATTORE
SPASIANO MARIO - MILITANTE - DIRETTORE IPE NAPOLI
SPINA LUCIO - SOSTENITORE - EURIPE NAPOLI
SUNSERI NINO - OSPITE - GIORNALISTA EUROFINANZA
TAMARO SUSANNA - SOSTENITORE - SCRITTRICE
TOMMASINI ANTONIO - OSPITE - PRES. COMMISSIONE SANITA' SENATO
TONON GIANCARLO - OSPITE - VICEPRESIDENTE KERIOS
TORELLO ANTONIO - MILITANTE - COLLEGIO TORRESCALLA
TRAPATTONI GIOVANNI - SIMPATIZZANTE - CT NAZIONALE CALCIO
TRAVAGLINI ANTONIO - MILITANTE - ASSOCIAZIONE TORRESCALLA
URBANI LEONARDO - SOSTENITORE - UNIVERSITA' PALERMO
UVA ALBERTO - SOSTENITORE - IMPRENDITORE
VALITUTTI RAFFAELE - OSPITE - MINISTERO TRASPORTI
VALLI A. MARIA - SOSTENITORE - GIORNALISTA TG 3
VALLI RENATO - SIMPATIZZANTE - COLLABORATORE UNIVERSITAS
VALORI G. ELIA - SOSTENITORE - MANAGER
VANZINI GIANFRANCO - OSPITE - AMM. DELEGATO AEFFE
VESCOVI ANGELO - SOSTENITORE - RICERCATORE
VILLANI PAOLA - MILITANTE - PUBBLICISTA
VODOLA LILIANA - MILITANTE - INSEGNANTE
ZAMAGNI STEFANO - OSPITE - UNIV. BOLOGNA
ZANNI UMBERTO - MILITANTE - EX PRESIDENTE RAS
ZECCHINO ORTENSIO - OSPITE - EX MINISTRO
ZERMAN P. MARIA - OSPITE - GIORNALISTA SOLE 24 ORE

LEGENDA:
MILITANTE
iscritto o comunque appartenente alla
nomenklatura dell'Opus Dei
SOSTENITORE
molto vicino alle iniziative dell'Opus Dei
SIMPATIZZANTE
assiduo alle manifestazioni organizzate dall'Opus Dei
OSPITE
presente anche in forma occasionale ad iniziative
organizzate dall'Opus Dei o da sigle ad essa notoriamente collegate

Tratta dal sito www.lavocedellacampania.it


www.disinformazione.it

Vitruvius
Reg: 12 Apr 2013
Msg inviati: 11
Inviato il: 15 Nov 2014, 20:41
Un antico adagio diceva:" scherza con i fanti ma lascia stare i santi" e credo che sia ancora di attualità. Piegare un santo ed una organizzazione internazionale a polemiche francamente provinciali mi sembra più che di cattivo gusto, spropositato. La leggenda nera che avvolge l'Opera è appunto leggenda, invito tutti ad andare alle fonti e a leggere di quante cose faccia l'Opera nel mondo e di quante persone coinvolga. Ora credere che il sindaco uscente riesca ad ottenere voti in più intitolando questo spazio a San Escrivà  conosciuto da pochissimi a Fondi mi sembra fantascienza. Agli amici che hanno tirato fuori addirittura il Caudillo voglio ricordare che recentemente è stato ritrovato un carteggio del Santo con Mons. Romero in cui quest'ultimo dichiarava la sua venerazione per Escrivà, a conferma che la santità non ha colore politico e non può essere utilizzata come scontro essa è sempre incontro di un'anima con il suo Signore.
chicco
Reg: 15 Mag 2005
Msg inviati: 281
Inviato il: 15 Nov 2014, 21:40
Quindi si dovrebbe vergognare anche Giovanni paolo II quando lo ha proclamato Santo??
Inaugurazione del Campus e' frutto di un lavoro di programmazione e non di improvvisazione come qualcuno fa politica
E' chiaro che rode a qualcuno. ma il plus detta regole di utilizzo e rendicontazione del finanziamento... Se Fondi e De MEO sono stati bravi e' una colpa?
pacato
Reg: 24 Set 2013
Msg inviati: 73
La forma e la sostanza
Inviato il: 17 Nov 2014, 11:54
Mi fa piacere che ogni tanto il Consigliere Fiore si risvegli dal torpore per "denunciare" il "malaffare", questi atti di inclassificabile gravità, queste decisioni che avranno effetti distruttivi sull'economia locale e sulla salute dei cittadini.
Più o meno stesso metro utilizzato per la denuncia delle nomine "meritocratiche" della giunta Zingaretti, denuncia dell'inutilità di carrozzoni sfornastipendi locali, indignazione per i silenzi sull'ospedale etc.
Gli va però riconosciuto che è tra i consiglieri dell'opposizione più attivi, ed è tutto dire.

veggente
Reg: 30 Set 2014
Msg inviati: 195
Inviato il: 17 Nov 2014, 12:17
I commenti rivolti al consigliere Fiore sono spesso farciti di malignità, cattiveria e, sovente, ignoranza. La chiesa celebra ancora con tutti gli onori personaggi di caratura eccelsa tra cui spiccano:

S. BERNARDO DI CHIARAVALLE (1090-1153):
antisemita, fu il promotore della seconda crociata; a tale scopo creò e promosse diversi ordini monastici militari. Sua la tesi che «il soldato di Cristo può uccidere con la coscienza tranquilla… la morte dei pagani ridonda a sua gloria, perché significa la gloria di Cristo».

S. GIOVANNI BOSCO (1815-1888):
noto per aver inventato gli oratorî, è meno conosciuto come “vendicatore”: adirato contro i Savoia prima per la libertà religiosa concessa ai valdesi, poi per la soppressione di alcuni ordini religiosi, annuncia l’imminente morte di diversi famigliari di Vittorio Emanuele II. Quando poi effettivamente qualcuno muore, inizia a essere venerato come santo e profeta.

E mi taccio per non citare cosa rispose il santo di Pietralcina ad una donna che gli chiese di intercedere per la sua guarigione dal cancro.

Escriva de Balaguer fu pessimo e chiunque non lo riconosca è ignaro della sua storia personale oltre che in malafede (mai termine fu più appropriato).
brfiore
Reg: 12 Giu 2007
Msg inviati: 733
Re: La forma e la sostanza
Inviato il: 17 Nov 2014, 15:38
pacato ha scritto:
Mi fa piacere che ogni tanto il Consigliere Fiore si risvegli dal torpore per "denunciare" il "malaffare", questi atti di inclassificabile gravità, queste decisioni che avranno effetti distruttivi sull'economia locale e sulla salute dei cittadini.
Più o meno stesso metro utilizzato per la denuncia delle nomine "meritocratiche" della giunta Zingaretti, denuncia dell'inutilità di carrozzoni sfornastipendi locali, indignazione per i silenzi sull'ospedale etc.
Gli va però riconosciuto che è tra i consiglieri dell'opposizione più attivi, ed è tutto dire.


Al POCOPACATO posso assicurare che il Consigliere Fiore non si è mai intorpidito. Continua a seguire con attenzione tutte le mosse della Giunta De Meo e dei suoi fans. Non mi si può certamente addebitare disattenzione per questioni legate alla sanità, all'economia, all'ambiente del nostro Comune. Quando POCOPACATO fa cenno alle nomine della Giunta Zingaretti forse intende far riferimento a quella di mio fratello Enzo a direttore del Parco Aurunci. Allora lo posso rassicurare che il sottoscritto ha saputo della nomina qualche giorno dopo da un amico di  Minturno. Questo per dire quale ruolo ho avuto nella vicenda. Mio fratello non aveva bisogno di alcuna sollecitazione, perché le sue competenze e le sue capacità sono note a tutti. Forse il POCOPACATO dovrebbe parlare di alcuni ex dirigenti CREIA che la Giunta Zingaretti ha dichiarato illegittime. 
SulL'ospedale dico a POCOPACATO che il sottoscritto non concorda totalmente con la proposta di atto aziendale di Caporossi e si sta impegnando insieme al PD 
per fare in modo che a Fondi rimanga il Pronto Soccorso con tutti i servizi diagnostici h12. 
Ti aggiungo una chicca riguardo la vicenda intitolazione del Campus a s. Escriva. Questa proposta è stata fatta dal Segretario comunale Francesco Loricchio (persona e dirigente che personalmente ha tutta la mia stima), ma ti sembra normale?
pacato
Reg: 24 Set 2013
Msg inviati: 73
Re: La forma e la sostanza
Inviato il: 17 Nov 2014, 16:41
brfiore ha scritto:

Al POCOPACATO posso assicurare che il Consigliere Fiore non si è mai intorpidito. Continua a seguire con attenzione tutte le mosse della Giunta De Meo e dei suoi fans. Non mi si può certamente addebitare disattenzione per questioni legate alla sanità, all'economia, all'ambiente del nostro Comune. Quando POCOPACATO fa cenno alle nomine della Giunta Zingaretti forse intende far riferimento a quella di mio fratello Enzo a direttore del Parco Aurunci. Allora lo posso rassicurare che il sottoscritto ha saputo della nomina qualche giorno dopo da un amico di  Minturno. Questo per dire quale ruolo ho avuto nella vicenda. Mio fratello non aveva bisogno di alcuna sollecitazione, perché? le sue competenze e le sue capacità sono note a tutti. Forse il POCOPACATO dovrebbe parlare di alcuni ex dirigenti CREIA che la Giunta Zingaretti ha dichiarato illegittime. 
SulL'ospedale dico a POCOPACATO che il sottoscritto non concorda totalmente con la proposta di atto aziendale di Caporossi e si sta impegnando insieme al PD 
per fare in modo che a Fondi rimanga il Pronto Soccorso con tutti i servizi diagnostici h12. 
Ti aggiungo una chicca riguardo la vicenda intitolazione del Campus a s. Escriva. Questa proposta è stata fatta dal Segretario comunale Francesco Loricchio (persona e dirigente che personalmente ha tutta la mia stima), ma ti sembra normale?


Con tutto il rispetto per le sue idee, abbiamo una diversa opinione sulle competenze delle persone nominate da Zingaretti e sui fatti da lei menzionati e non mi pare di averla indicata come il deus ex machina delle nomine, nel caso specifico da lei segnalato, di suo fratello. Detto questo mi sembra lapalissiano che non l'abbia mai sentita menzionare il Creia od altre istituzioni infarcite di assunzioni non sempre utili, se non ora con questa storia dei dirigenti su cui mi permetterò di esprimere parere solo a vicenda conclusa, per rispetto delle persone coinvolte.
Ma mi pare sia un po' tardi e troppo troppo poco, come è poco il dire qui ora che ci sia un impegno per l'ospedale e non si approvino i piani di Caporossi.
Comunque, non sono qui per farle il processo, le faccio notare quello che molti altri elettori pensano del PD e del Vostro modo di gestire od interpretare la Res Publica, delle vostre visioni della legalità e della meritocrazia, del vostro "distinguervi" dagli altri gridato ai quattro venti, le faccio notare i silenzi consapevoli o meno sulle varie vicende, suoi o del suo partito. Comunque alla fine restano le nostre opinioni divergenti, rispetto le sue per quanto distanti dalle mie, e restano le urne con il verdetto dei cittadini.

Saluti pacati.

veggente
Reg: 30 Set 2014
Msg inviati: 195
Inviato il: 18 Nov 2014, 11:59
Caro pacato,

se vivi a Fondi sai che esiste un solo onnipotente che ha governato, organizzato, nominato, gestito, procurato, fatto e distribuito. A lui i fondani riconoscono ogni merito ma dovrebbero ascrivere anche una porzione grandissima della situazione corrente.

E' facile, riduttivo e stupido prendersela con chi non aveva responsabilità di governo quando è stata creata la pessima situazione corrente ma si tratta di una debolezza culturale. Me ne rendo conto.
Uber
Reg: 7 Lug 2014
Msg inviati: 93
Non partecipo...ma....
Inviato il: 18 Nov 2014, 12:35
veggente ha scritto:
Caro pacato,

se vivi a Fondi sai che esiste un solo onnipotente che ha governato, organizzato, nominato, gestito, procurato, fatto e distribuito. A lui i fondani riconoscono ogni merito ma dovrebbero ascrivere anche una porzione grandissima della situazione corrente.

E' facile, riduttivo e stupido prendersela con chi non aveva responsabilità di governo quando è stata creata la pessima situazione corrente ma si tratta di una debolezza culturale. Me ne rendo conto.
Non entro nel merito della discussione (diciamo!) sul nome del capo dell'opus dei. Non meravigliamoci... dopo i massoni ed altre lobbie perchè Voi democratici vi meravigliate? Sono d'accordo con il o la veggente che qui a Fondi da vari anni il principe ha fatto (spero non continuerà) quello che voleva creando i vassalli, i valvassori, ma anche nemici a tempo...ma non riesco a comprendere la "ma si tratta di debolezza culturale" significa che il consigliere Fiore.... non credo...sono più propenso a credere che il principe invitava alla sua corte... tutti....non giustifico ma capisco, in itaglia oltre al tricolore abbiamo un'altra bandiera..." ho famiglia!". Ultima battuta si cattiva...il fratello che non sa che il germano viene nominato direttore del parco....non ci credo! siamo o non siamo in democrazia! Scusatemi volevo solo partecipare un poco!       
cshopmio
Reg: 4 Ott 2009
Msg inviati: 576
Inviato il: 18 Nov 2014, 13:34
Comunque io la determina l'ho trovata.

http://www.comunedifondi.it/public/modulistica/73031800008_430.pdf

pacato
Reg: 24 Set 2013
Msg inviati: 73
Inviato il: 18 Nov 2014, 15:10
veggente ha scritto:
Caro pacato,

se vivi a Fondi sai che esiste un solo onnipotente che ha governato, organizzato, nominato, gestito, procurato, fatto e distribuito. A lui i fondani riconoscono ogni merito ma dovrebbero ascrivere anche una porzione grandissima della situazione corrente.

E' facile, riduttivo e stupido prendersela con chi non aveva responsabilità di governo quando è stata creata la pessima situazione corrente ma si tratta di una debolezza culturale. Me ne rendo conto.


Caro Veggente,

Personalmente non vivo della logica "è sempre colpa degli altri" e per onestà intellettuale non me la sento di dare un giudizio univoco sulla situazione corrente e poi attribuirne le problematiche ad un unico responsabile.

Il mio intervento poneva ben altre questioni: risuona un po' surreale l'inalberarsi per un nome dato ad una struttura a fronte di silenzi su altre questioni che ritengo più importanti.
Ma questa è un'opinione personale di un cittadino come tanti che finanzia con le tasse le scelte della politica e non vive di politica.


Pacati saluti


veggente
Reg: 30 Set 2014
Msg inviati: 195
Inviato il: 18 Nov 2014, 16:46
Perdonami ma non mi sembra che tu ti spenda su qualsiasi altra questione fondana ma solo su un nome che, personalmente, trovo fortemente opinabile.

Qualora tu lo volessi sarebbe meraviglioso leggere cosa ne pensi del fatto che le amministrazioni degli ultimi 20 anni, contrariamente a quanto fatto dal consigliere Fiore, mai si sono spese, adoperate o attivate per combattere l'immane abusivismo fondano.
In alternativa potresti dirci cosa ne pensi del fatto che le amministrazioni degli ultimi 20 anni, contrariamente a quanto fatto dal consigliere Fiore, hanno edificato interi quartieri privi di una viabilità sensata e spesso sotto il livello del mare.
Se proprio vuoi, infine, potresti dirci perchè il consigliere Fiore è stato il solo a denunciare pubblicamente la necessità dello scioglimento comunale mentre tutti gli altri si sono tenuti la loro poltrona sporca.

Illuminaci.

pacato
Reg: 24 Set 2013
Msg inviati: 73
Inviato il: 18 Nov 2014, 17:13

Vede, non intervengo molto ed in ogni discussione perchè ho poco tempo a disposizione, se non le sta bene un'opinione diversa dalla sua non saprei come aiutarla. Le ricordo che il consigliere Fiore, utilizzando questo forum, accetta implicitamente il diritto di replica, sempre nel rispetto della persona. Sono i pro ed i contro delle piazze virtuali, visibilità ed al contempo esposizione al contraddittorio. Se ci fossero altri consiglieri presenti avrebbero lo stesso trattamento, che non ritengo comunque lesivo od offensivo.
(Ultima modifica da parte di pacato il 18/11/2014, 16:18. Modificato 1 volta in totale)
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