Per sapere, per riflettere......

Discussione in 'Del più e del meno' iniziata da eolica, 13 Ottobre 2016.

  1. eolica

    eolica

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    Minzione di gruppo

    di Massimo Gramellini dal quotidiano " La Stampa"

    Con decorrenza da lunedì 14 novembre, nello stabilimento di Bari della Oerlikon Graziano «le pause fisiologiche individuali dei lavoratori addetti direttamente o indirettamente alla produzione diventano collettive». I dipendenti hanno ancora una settimana per concedere libero sfogo alle loro vesciche, poi anche l’antico vezzo di andare in bagno quando ti scappa verrà archiviato alla voce «diritti requisiti». La nuova frontiera della civiltà del lavoro è la pisciata di branco. Efficiente, economica, solidale.


    Persistono alcuni dubbi sulla sua applicazione pratica. I momenti di ricreazione giornaliera previsti dalla circolare sono due, di nove minuti ciascuno. Le «pause fisiologiche collettive» andranno dunque inserite in quelle strisce. Il problema è il numero di lavoratori coinvolti nella gigantesca attività di minzione: quattrocentoventi. Non sappiamo di quanti bagni e orinatoi sia dotato lo stabilimento, ma si profila il rischio di code da autogrill nei giorni dell’esodo ferragostano, oltremodo sgradevoli per gli ultracinquantenni che Fiorello chiama «Amici della prostata». I quali, allo squillo della campanella, sempre che riescano ad arrivarci indenni, dovranno scattare come centometristi verso la meta per bruciare la nutrita concorrenza. Un problema facilmente risolvibile nel breve periodo, licenziandoli, e nel medio sostituendoli con dei robot progettati per farsela addosso senza smettere di lavorare.
     
  2. AjejeBrazov

    AjejeBrazov

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    ...Per cui l'antico detto:
    "Chi non piscia in compagnia,o è un ladro o è una spia..."

    verrà sostituito con:

    "Chi non piscia allineato,
    o la regge ,o è licenziato !":D
     
    Ultima modifica: 8 Novembre 2016
  3. Eddy

    Eddy

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    "La vita umana ... una lunga scala buia che gradino dopo gradino scende verso le fiamme dell'Inferno!"
     
  4. eolica

    eolica

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    LENTAMENTE MUORE

    Lentamente muore
    chi diventa schiavo dell’abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.


    Muore lentamente
    chi fa della televisione il suo guru.
    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco
    e i puntini sulle “i”
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore
    davanti all’errore e ai sentimenti.


    Lentamente muore
    chi non capovolge il tavolo
    quando è infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l’incertezza
    per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita,
    di fuggire ai consigli sensati.


    Lentamente muore
    chi non viaggia,
    chi non legge,
    chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in sé stesso.


    Muore lentamente
    chi distrugge l’amor proprio,
    chi non si lascia aiutare
    chi passa i giorni a lamentarsi
    della propria sfortuna o della pioggia incessante.


    Lentamente muore
    chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.


    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.


    Soltanto l’ardente pazienza
    porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

    Pablo Neruda
     
  5. elenamunno in Fiore

    elenamunno in Fiore

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    Rispondere con una poesia, una tra le più belle della brasiliana Martha Medeiros.
    è stata falsamente attribuita a Neruda, ti porta in Paradiso, dopo aver rischiato l'inferno di Eddy ! Non avrei trovato di meglio neanche volendo !
     
    Ultima modifica: 9 Novembre 2016
  6. Eddy

    Eddy

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    "La vita umana ... niente altro che un sottile filo seta tra lame di rasoi!"
     
  7. eolica

    eolica

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    L’ignoranza al potere

    di MASSIMO GRAMELLINI dal quotidiano "La Stampa"


    L’ignoranza è una brutta bestia, diceva mio nonno tranviere, che si spezzava la schiena con gli straordinari per consentire al figlio di prendere il diploma e al nipote, un giorno, di imbroccare qualche congiuntivo sulle pagine di un giornale. Oggi mio nonno, come tanti elettori di Trump, non si vergognerebbe affatto di avere studiato poco. Anzi, trasformerebbe il suo complesso di inferiorità in una forma di orgoglio, non considerando più la cultura uno strumento di crescita economica e sociale, ma il segnale distintivo di una camarilla arrogante di privilegiati. E userebbe l’unica arma a sua disposizione, il voto, per fargliela pagare, «a quei signori». Già, ma per fargli pagare cosa? Semplice: di avere raggiunto un traguardo che alla sua famiglia è precluso.

    L’ignorante detesta chi ha studiato perché detesta una società che non consente più a suo figlio di farlo, obbligandolo a contrarre debiti spaventosi per strappare un «foglio di carta» che nella maggiore parte dei casi non garantisce il miglioramento delle sue condizioni, ma si traduce in una mortificazione ulteriore di stipendi bassi e lavori precari. Ogni conservatore diventa rivoluzionario solo quando non ha più nulla da perdere. Allora viene invaso dal rancore e va in cerca di un capro espiatorio e di un vendicatore. Quasi sempre sbagliando mira. Perché è stata la finanza, non la politica e tantomeno la cultura, a costruire questo mondo di sperequazioni odiose. E non sarà un dilettante allo sbaraglio a trovare la formula magica per restituire agli esclusi il progresso perduto.
     
  8. eolica

    eolica

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    Parole rivolte ai giovani dal grande Umberto Veronesi, che meritano una riflessione.


    “Giovani fatevi guidare dalla vostra intelligenza e dalla vostra curiosità, siate allegri e irrispettosi”.

    «L’importante non è sapere, ma cercare».
     
  9. Flip68

    Flip68

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    Il mondo è bello perchè è avariato...
    Il mondo si sa, è pieno di mele marce, intorno alle mele marce ci son sempre quelle buone, quindi il mondo è avariato a metà, quindi è bello a metà…
    Tra le due parti del discorso, dunque, quella preoccupante è che metà mondo è marcio.
    A partire da chi ti guarda sempre da l’alto in basso e usa linguaggi forbiti e sbagliando (perchè certe parole nemmeno sa cosa significano), ma usa linguaggi forbiti e pensa di esser chic;

    a partire da quei colleghi che sparlano sparlano e poi sono i primi a fare inchini alla dirigenza presidenziale;

    a partire da chi pratica uno sport per sentirsi più fico e intanto è più muscoloso perchè usa gli anabolizzanti;

    a partire da chi gioca d’azzardo e intanto non si accorge che l’azzardo più grave lo fa su se stesso o sulla testa dei propri figli;

    a partire da chi da una notizia, mettendo nel panico la gente comune, proprio quando non ce n’è bisogno;

    a partire da chi ha mille donne e mille festini e si crede vip;

    a partire da chi non paga giustamente chi lavora per lui;

    a partire da chi non fa il proprio dovere, convinto di farla sempre franca;

    a partire da chi non è onesto con gli altri e non si accorge che non è nemmeno onesto con se stesso…

    E’ marcio... è’ marcio e basta !!! Ma è marcio a metà...
    Avendo queste teorie, dovrebbe esserci la metà del mondo buono, ma pur sempre buono…
    Beh… faccio fatica a ritrovare il 50 % del buono, vi giuro che non trovo esempi da fare...
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  10. eolica

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    In cima al mondo
     
  11. AjejeBrazov

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  12. Eddy

    Eddy

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    "Che paese può mai essere quello in cui si scambia la maleducazione per risolutezza, l'ignoranza per spontaneità, l'invadenza per calore umano? Dove diligenza, senso del dovere, precisione, puntualità ed efficienza sono considerati difetti? Dove l'onestà e la coscienza sono sinonimo di dabbenaggine e stupidità? Dove si preferisce un libero e sporco bordello ad un'ordinata e pulita caserma?"
     
  13. eolica

    eolica

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    Smurati vivi

    di Massimo Gramellini sul quotidiano "La Stampa"

    «La finanza ordina, la politica esegue e la cultura nobilita» scrive un lettore genovese, tracciando una sintesi mirabile degli ultimi vent’anni di storia occidentale. Nel cataclisma in corso suona surreale che il dibattito italiano giri intorno a temi importanti, ma oggi marginali come l’abolizione del Cnel o la riduzione del numero dei senatori. Mentre l’unico argomento che dovrebbe occupare ossessivamente la mente dei politici è il lavoro. Gli elettori infuriati di Trump possono avere sbagliato le risposte, ma le loro domande erano giuste. E integrabili da noi europei. Rivogliamo una società dove il reddito sia redistribuito e il salario minimo garantito. Dove le aziende ad alta tecnologia paghino le tasse e i loro profitti, anziché arricchire una minoranza ogni anno più sparuta, vengano reinvestiti in posti di lavoro. Dove Welfare non sia considerata una parolaccia, ma la più straordinaria invenzione dell’uomo dopo la ruota. Dove le banche ricomincino a custodire e prestare soldi, invece di giocare in Borsa. Una società con meno regole, ma stringenti e rispettate da tutti. Perché - come avrebbe sentenziato con soddisfazione Gordon Gekko e come ricorda con mestizia Zygmunt Bauman - un mondo senza regole avvantaggia due soli gruppi: la criminalità organizzata e la finanza.


    Però una società così non la si ricostruisce chiudendosi a riccio nei propri confini. Problemi e avversari globali possono essere combattuti soltanto da una politica altrettanto aperta e globale. I muri non servono a niente. Il povero troverà sempre il modo di scavalcarli e il ricco di azionare una catapulta.
     
  14. masnut

    masnut

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    Eddy un off topics: nella caserma dove stavo io si puliva, teoricamente, costringendo i ragazzi a buttare sapone senza acqua. Risultato, quando camminavamo le nostre suole rimanevano appiccicate al pavimento. Il un'altra occasione il mio maresciallo mi minacciò di mettermi in rigore se le fughe non sarebbero risultate bianche, a nulla fu spiegargli che le fughe del pavimento erano fatte con cemento scuro(anche a quei tempi la gente trovava i gradi dalle patatine Crik Crok), l'unica soluzione che trovammo è di ricoprire col bianchetto che avevamo in cancelleria le fughe: il maresciallo fu contento di avere tutte le fughe bianche. Morale della favola: non tutto luccica di luce propria, magari bisogna rimpiangere di meno (perché alla fine c'era poco da rimpiangere) e fare di più, per rendere realmente più pulita la casa dove abitiamo(e i furbetti facciano meno i furbetti)
     
    A eolica piace questo elemento.
  15. Eddy

    Eddy

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    Cosa ti potevi mai aspettare da una caserma Italiota?:(:mad::rolleyes:

    P.S. "... se le fughe non fossero risultate bianche ..."

    "L’Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade, ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole.
    Onestà tedesca ovunque cercherai invano, c’è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina; ognuno pensa per sé, è vano, dell’altro diffida, e i capi dello Stato, pure loro, pensano solo per sé.
    (Johann Wolfgang Goethe)"
     
  16. Eddy

    Eddy

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    "L’italiano non crede a nulla. Non per cinismo, ma per puro senso pratico. Una concessione edilizia, una prenotazione ospedaliera, un posto all’asilo per i bambini. Chi segue le procedure non ha speranze. È un ingenuo, un ritardato mentale oppure uno straniero o un libero pensatore che non ha ancora capito. L’italiano è sempre all’erta, sempre in cerca della scorciatoia, del favore, della telefonata alla persona giusta. Non lo fa per delinquere o perché è un cattivo cittadino. Si adegua alla legge del più forte e del più furbo. Il codice civile, il codice penale, le leggi, i regolamenti comunali, il codice della strada, la Costituzione sono sovrastrutture inutili. Nessun italiano le tiene veramente in considerazione. Molti non ne conoscono neppure l’esistenza. Non sono letture interessanti!"
    (Beppe Grillo)
     
  17. eolica

    eolica

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    Sono cose che poteva dire, peraltro con spregiudicata chiarezza, solo un "comico", che ora però si candida per cambiare questo Paese e se il suo giudizio di "politico" è questo, se è colmo di questa apparente impotenza, allora stiamo freschi !

    Per fortuna, ma questo i "comici" abituati ai paradossi per far ridere o amaramente sorridere forse non lo sanno, ci sono uomini e donne che, chiunque governi, come argutamente segnala il mio amico "masnut", se smettessero di rimpiangere ed imprecare e si rimboccassero le maniche potrebbero cambiare loro, per quanto possibile, il loro futuro e quello dei loro figli.
     
  18. masnut

    masnut

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    Mea culpa, fossero anziché sarebbero, scusi l'ignorantità :).
    Permettimi di dire che il tuo atteggiamento non risolve il problema, ho dato l'esempio della caserma dove ho avuto il dispiacere di passare 11 mesi della mia vita, che mi ha portato per oltre due anni un senso di ripulsa per la divisa e per la frase Patria e Onore, che proprio il comandante della mia caserma offendeva, però poi ho avuto l'esempio di chi il mestiere del soldato lo fa con coscienza, del dipendente pubblico che si impegna, del medico che dava senza chiedere in cambio nulla, queste persone mi hanno reso orgoglioso di essere cittadino di questa Nazione e per questo dico diamoci da fare, indignarsi non basta diceva Ingrao in uno dei suoi ultimi(se non l'ultimo) libri, e aveva ragione, basta strombazzare su Facebook, bisogna alzare la testa, ragionare e pretendere che quello che è stabilito deve essere rispettato, e ognuno sia responsabile delle proprie azioni, governante e governato, e chi ha più onori si assuma anche gli oneri, è bello avere il posto in prima fila, ma bisogna avere anche le spalle per sostenere il proprio ruolo.
     
  19. Eddy

    Eddy

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    Tutto vero e tutto bello ... in un paese normale ... quindi non in Italia!:mad:

    Purtroppo!:(
     
  20. Ziogaetano

    Ziogaetano

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    Sono stupito dalla Ingenuità (in senso buono) di alcuni. Perché politici ed amministratori dovrebbero adoperarsi per migliorare le cose ed il futuro nostro e dei nostri figli? Dove sta scritto?è un obbligo oppure una nostra speranza?,il tempo del politico gentiluomo è finito un paio di secoli fa, quando il politico lo faceva chi poteva permetterselo perché mangiava col suo lavoro. Oggi il politico fa un lavoro come un altro, ottimamente retribuito e con l'aggravante di essere pubblico e, per definizione, inefficiente. E l'amministratore, appunto,amministra di cioè tende alla conservazione dello status quo. Io immagino un Paese gestito da una azienda privata con tanto di amministratore delegato.
    Off topic :il mio anno di militare più alcune settimane di cella di rigore io li ho passati splendidamente
     

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